Come costruire un kit con i migliori strumenti per sopravvivenza

Guida pratica alla realizzazione di uno zaino d'emergenza coi migliori strumenti per sopravvivenza
MEDIAINFORMER 8 Febbraio 2016
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In casi critici o situazioni del tutto inattese capace di mettere alle corde la nostra capacità di resistenzaciò in particolare in viaggi in zone particolarmente pericolose oppure ostili all’insediamento umano – è opportuno disporre di una serie di strumenti per sopravvivenza utili per far fronte alle necessità primarie tramite un kit d’emergenza facile da utilizzare, compatto e ricco di tutti quei supporti che chiederemmo dinanzi le difficoltà da affrontare.

 

La composizione di un kit del genere varia chiaramente da persona a persona, oltre che soprattutto dalla finalità d’uso da rapportare non solo in base all’emergenza quanto soprattutto alla zona di viaggio, ciononostante come costruire un kit d’emergenza con strumenti per sopravvivenza segue delle regole specifiche da poter utilizzare come generiche per chiunque abbia voglia di svilupparne uno, a prescindere dai fattori sopra citati che ovviamente ne modificheranno alcune peculiarità in base ai prodotti contenuti, ciò sia in eccesso che in riduzione.

 

Il primo aspetto da considerare quanto ci si approccia alla realizzazione di un kit d’emergenza riguarda la definizione delle priorità d’affrontare e sostenere: inutile fare una raccolta di oggetti apparentemente utili, convinti di esser al sicuro, se non si consegue prima una piena convinzione del concetto di sopravvivenza passando tra elementi primari e propri degli animali come la necessità di nutrirsi – cibo ed acqua – ripararsi dalle condizioni climatiche tra abbigliamento e rifugi, provvedere alla definizione di un rifugio ed alla preparazione del cibo per il punto iniziale ed infine prevedere una serie di necessità come l’auto medicazione oppure l’esigenza di difendersi da attacchi ostili, qualunque essi siano.

 

Partendo quindi dal primo dettaglio, quello di nutrirsi, qualsiasi kit d’emergenza che si rispetti vanta una piccola scorta di cibo a lunga conservazione tra i propri strumenti per sopravvivenza attingendo da scatolette e bevande povere di sale, il tutto tenendo conto del proprio stato nutrizionale ed eventualmente della presenza di eventuali patologie – come il diabete oppure determinate allergie alimentari – utili a scremare le scelte. In seconda battuta non manca poi la necessità di coprirsi e ripararsi: se per l’abbigliamento il consiglio è quello d’indossare indumenti a strati, ciascuno il più versatile possibile, per i ripari sarebbe meglio possedere strumenti come tende o sacchi a pelo per far fronte sia al freddo che all’intemperia, evitando così sbalzi termici eccessivi e lesivi per la vostra salute.

 

In ultima battuta, analizzando il supporto clinico e di autodifesa da implementare tra gli strumenti per sopravvivenza, inutile sottolineare come bende, farmaci specifici contro infezioni e patologie acquisite, insieme a disinfettanti – ove possibile - ed analgesici rappresentano un must-have per esser certi di poter fronteggiare qualsiasi situazione oppure imprevisto mentre per le armi, qualsiasi esse siano, basta esser in grado di potersi difendere dalle minacce generali sebbene il semplice coltello da sfruttare per qualsiasi situazione quotidiana potrebbe essere una soluzione versatile ed utile anche in caso di attacchi.

 

Tutti questi elementi nell’insieme non vi garantiranno la sopravvivenza in caso di crisi e emergenze ma vi forniranno maggiori probabilità di riuscita da associare a sangue freddo e spirito d’osservazione dei pericoli circostanti.


Data ultima modifica: Mar, 09/02/2016 - 2:44pm