Implantologia a carico immediato: nuovo sorriso in 24 ore

Non vuoi aspettare mesi per una nuova dentatura? Scopri se sei idoneo agli impianti dentali a carico immediato.
MEDIAINFORMER 22 Febbraio 2017
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L’implantologia a carico immediato è una tecnica odontoiatrica che permette al paziente di avere una nuova dentatura in sole 24 ore, grazie a impianti dentali cui vengono immediatamente applicate le protesi dentali. Questa tecnica di implantologia non è nuova, anzi: agli albori della pratica odontoiatrica, tutti gli impianti erano a carico immediato, mentre successivamente si sono preferiti gli impianti a carico differito, che consentivano all’osso di integrare la vite dell’impianto per assicurare stabilità e forza alle protesi. Tramite l’implantologia a carico immediato, nel giro di una giornata viene fissato l’impianto endo-osseo e applicate le protesi dentali. Attenzione, però: non tutti i pazienti sono idonei a questa tipologia di intervento.

I vantaggi dell’implantologia a carico immediato sono evidenti: il paziente non deve aspettare per 4-5 mesi l’integrazione ossea dell’impianto e della guarigione e può sfruttare subito la sua nuova dentatura fissa, che può essere fissata su 4 oppure 6 impianti per ogni arcata. L’impianto dentale può coprire un’intera arcata (nel caso di pazienti completamente edentuli), pochi denti (anche non contigui) oppure un solo dente. Le protesi artificiali proposte sono di quanto più tecnologicamente avanzato esista e sono del tutto identiche ai denti naturali, grazie all’estetica perfetta di materiali come la ceramica e alcune speciali resine.

Per beneficiare di un intervento di implantologia a carico immediato, il paziente deve soddisfare determinati requisiti che sono piuttosto selettivi. Infatti, il paziente deve:

  • Avere osso sufficiente a sostenere gli impianti, senza necessità di interventi di innesto o rigenerazione ossea

  • Avere gengive sane in grado di sostenere efficacemente la protesi

  • Non soffrire di malocclusioni o bruxismo (atto di digrignare i denti)

Inoltre, subito dopo l’inserimento dell’impianto, la stabilità degli impianti stessi deve essere superiore a 35 Ncm, un parametro utilizzato dagli odontoiatri per misurare il livello di stabilità primaria. Anche se un paziente dovesse rientrare in tutti i requisiti, se l’impianto subito dopo l’inserimento non è sufficientemente stabile, il carico immediato viene escluso e viene applicata una dentatura provvisoria in attesa della guarigione. Il carico immediato può essere applicato su impianti singoli, su impianti multipli o sull’intera arcata; in ogni caso le protesi fissate sono fisse ma provvisorie e vengono poi sostituite dopo qualche mese con le protesi definitive (nel carico differito invece si usano protesi mobili, come le dentiere).

I criteri per l’accesso all’implantologia a carico immediato sono molto severi per proteggere il paziente stesso da problemi o dal fallimento dell’intervento. Infatti, solo in presenza di un osso sano, di un impianto molto stabile e di gengive in salute è possibile utilizzare subito la nuova dentatura ad esempio per la masticazione; nel caso l’osso sia ancora in via di guarigione o gli impianti siano troppo deboli, il carico immediato rischierebbe di danneggiare l’osso stesso e le gengive, sottoposti ad uno sforzo troppo grande.

Insieme alle protesi dentali è anche possibile scegliere una gengiva artificiale, una soluzione ottimale quando è presente un certo grado di riassorbimento osseo e quindi i denti risultano troppo lunghi. Se la gengiva è normale o vi è un sorriso gengivale, la gengiva artificiale non viene utilizzata.


Data ultima modifica: Mar, 14/03/2017 - 3:12pm